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Composizione corporea (BIA)

VALUTAZIONE DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA MEDIANTE ANALISI DELL’IMPEDENZA BIOELETTRICA

BIA: Bioelettrical Impedence Analysis

COS’È’ LA BIA?

Il principio su cui si basa questo tipo di analisi della composizione corporea è legato alla proprietà dei tessuti biologici di condurre corrente. Da questa proprietà è possibile ricavare informazioni sulla composizione dei tessuti di un organismo.

Durante il suo passaggio attraverso il corpo, la corrente incontra diverse resistenze, offerte dai tessuti stessi in funzione della loro composizione, questa resistenza prende il nome di impedenza, e dipende dalla presenza di acqua nei vari distretti corporei. La BIA si basa quindi sul principio che i diversi tessuti possono comportarsi da buoni o cattivi conduttori, in funzione della quantità di acqua ed elettroliti in essi contenuta. Ne deriva quindi che, mentre il tessuto osseo non viene attraversato dalla corrente, i tessuti magri, ricchi di acqua, sono buoni conduttori, mentre il tessuto adiposo, ricco di lipidi (idrofobi) risulta essere un cattivo conduttore.

La resistenza offerta dai tessuti molli (massa magra e tessuto adiposo) al passaggio di corrente, cioè l’impedenza, viene divisa in due valori, che sono quelli che si ottengono dalla misurazione con il sensore: Resistenza, determinata dalla conduzione della corrente attraverso i fluidi intra ed extracellulari e Reattanza Capacitativa, determinata dalla resistenza dovuta delle membrane cellulari.

COME SI EFFETTUA L’ESAME?

L’esame è assolutamente non invasivo, si effettua con il paziente sdraiato in posizione supina, con le braccia e le gambe leggermente divaricate. Dura pochi secondi e richiede l’applicazione di 4 elettrodi, due sul dorso della mano e due sul dorso del piede (entrambi sul lato destro del corpo) sulla pelle pulita e libera da creme o altri prodotti.

Il sensore utilizzato è la BIA 101 di Akern, validata da più di 1500 studi e pubblicazioni.

CHI PUÒ’ EFFETTUARE LA BIA?

L’esame può essere effettuato da tutti, compresi bambini e donne in gravidanza.

I fattori che possono alterare la misurazione sono:

  • alterazioni della temperatura corporea (ipo e ipertermia alterano al misurazione)
  • crampi muscolari (crampi o contrazioni muscolari altera la misurazione)
  • allenamento (eseguire il test 12-24 h dopo la seduta di allenamento)
  • accesso vascolare (in caso di accesso vascolare si esegue sull’arto opposto)
  • assunzione di alcolici (essendo un vasodilatatore, l’alcool può causare una alterazione della misura)